REQUISITI E MODALITÀ

requisiti

1.Quali requisiti bisogna avere per partecipare ai progetti di Servizio Civile Nazionale (SCN)?

Possono partecipare tutti i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 18 e i 29 anni (non ancora compiuti al momento della presentazione della domanda) in possesso della cittadinanza italiana.

Possono partecipare anche coloro che avessero in precedenza svolto il Servizio Civile nella forma sostitutiva all’obbligo di leva militare.

Non possono, invece, partecipare:

  • coloro che, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, hanno avuto rapporti di lavoro con l’ente proponente il progetto per più di tre mesi complessivi o che li hanno in corso al momento della presentazione;
  • coloro che sono stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata;
  • gli appartenenti a corpi militari o forze armate;
  • coloro che abbiano già prestato Servizio Civile in qualità di volontari (ovvero ai sensi della Legge 64/2001);
  • coloro che, in passato, abbiano interrotto il Servizio Civile Nazionale prima della scadenza prevista.

2. Quali sono le aree di intervento in cui è possibile svolgere il SCN?

È possibile svolgere il SCN in uno dei seguenti settori:

  • Assistenza;
  • Protezione civile;
  • Ambiente;
  • Tutela del patrimonio artistico e culturale;
  • Educazione e promozione culturale;

Oltre che in Italia, il SCN può essere svolto anche all’estero presso sedi dove sono realizzati progetti da parte di enti pubblici o del privato sociale, nell’ambito di iniziative assunte dall’Unione Europea in materia di SCN, nonché in strutture per interventi di pacificazione e cooperazione fra i popoli, istituite dalla stessa Unione Europea o da organismi internazionali.

3. Quale trattamento economico spetta ai giovani che svolgono il SCN?

Ai giovani che svolgono il SCN in Italia spetta per legge un rimborso spese (assegno di servizio) attualmente quantificato in € 14,46 giornalieri, per un totale di € 433,80 lordi mensili (tale somma può essere soggetta a ritenute fiscali qualora il volontario abbia altre fonti di reddito).

Il rimborso spese viene puntualmente corrisposto direttamente dall’Ufficio Nazionale del Servizio Civile (UNSC) attraverso il versamento dell’importo mensile su un apposito libretto postale.

Sul sito dell’UNSC:www.serviziocivile.it, è possibile verificare ogni mese la data esatta del versamento dell’importo mensile.

Per i volontari impegnati in progetti all’estero, in aggiunta al rimborso mensile attualmente quantificato in € 433,80, sono previsti:

  • un’indennità di € 15 al giorno per tutto il periodo di effettiva permanenza all’estero;
  • un’indennità per il vitto e l’alloggio di € 20 al giorno per tutto il periodo di effettiva permanenza all’estero;
  • i rimborsi per le eventuali vaccinazioni obbligatorie;
  • i rimborsi per i visti d’ingresso, nei paesi che non appartengono all’area U.E.

Inoltre il periodo di SCN regolarmente portato a termine è riconosciuto valido per l’inquadramento economico e per la determinazione dell’anzianità lavorativa ai fini del trattamento previdenziale del settore pubblico e privato. L’ente presso il quale il giovane svolge il servizio non può, per legge, elargire integrazioni economiche al rimborso spese previsto per i volontari in SCN, nè impiegare i volontari per attività lavorative fuori dall’orario di servizio.

4. L’assegno di servizio è sottoposto a ritenute fiscali e/o previdenziali?

L’assegno di servizio potrebbe essere sottoposto a ritenute quando:

  • il volontario durante il periodo servizio ha altre fonti di reddito (da lavoro/abitazioni/ecc…);
  • il volontario prima o dopo l’avvio il servizio ha svolto attività lavorativa;
  • se nell’anno solare di riferimento la somma del reddito conseguito supera i massimali sottoposti a tassazione.

Qualora il volontario al momento di assumere servizio risulti “a carico” di un familiare che svolge regolare attività lavorativa, il familiare dovrà comunicare al proprio datore di lavoro che la persona a carico nel corso dell’anno avrà a un reddito pari a…

Se tale reddito supera i massimali di legge previsti per gli assegni famigliari e le detrazioni fiscali per famigliari a carico, tali detrazioni verranno meno.

5. Quanto dura il SCN e qual è l’impegno orario richiesto?

Il SCN ha, per legge, una durata complessiva di 12 mesi. L’orario di servizio è stabilito in relazione alla natura del progetto e può prevedere:

  • un impegno settimanale non inferiore alle 30 ore da articolare su 5 o 6 giorni a settimana;
  • oppure un monte ore annuo di almeno 1.400 ore. In questo caso i volontari devono essere impiegati continuativamente per almeno 12 ore settimanali da articolare su 5 o 6 giorni a seconda di quanto previsto per la realizzazione del progetto.

All’interno del progetto di SCN deve essere obbligatoriamente riportata l’indicazione della disponibilità oraria richiesta per lo svolgimento del servizio ed eventuali ulteriori disponibilità richieste ai volontari (es. a prestare servizio durante il fine settimana o durante le festività, a prestare servizio in orario serale o su turni, ecc…).

Sono, inoltre, previsti 20 giorni di permesso retribuito all’anno che i volontari sono tenuti a concordare con l’ente.

Sono anche retribuite le eventuali assenze per malattia fino ad un massimo di 15 giorni.

Il monte ore annuo previsto non può essere esaurito prima del termine del progetto, né è possibile prolungare la scadenza del progetto oltre il periodo dei dodici mesi.

Trattandosi per legge pur sempre di una attività volontaria è possibile interrompere la propria partecipazione al progetto di SCN in qualunque momento e senza la necessità di fornire un termine di preavviso o comunicare le proprie motivazioni.

È però necessario comunicare all’ente tale decisione per iscritto. In questo caso non è possibile presentare una nuova domanda di partecipazione ai progetti di SCN e il periodo prestato non viene riconosciuto in termini previdenziali.

6. Il SCN è compatibile con lo svolgimento di altre attività lavorative?

I volontari impiegati in progetti di SCN possono svolgere, per legge, attività di lavoro subordinato o autonomo se compatibile con il corretto espletamento del SCN nazionale. Non possono, invece, svolgere alcuna attività lavorativa presso l’ente titolare del progetto di SCN fino alla scadenza del progetto stesso.

7. Qual è la sede di svolgimento del servizio?

L’indirizzo completo della/e sede/i di servizio è necessariamente indicato in ogni progetto.

Il volontario presenta domanda di partecipazione al servizio civile indicando la sede di servizio e il progetto scelto.

Ogni volontario, è assegnato ad una sola per tutta la durata del progetto.

8. È previsto il riconoscimento in termini di crediti formativi/tirocini dei progetti di SCN?

La legge prevede la possibilità che ai volontari vengano riconosciuti dei crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nell’ambito dell’istruzione o della formazione professionale. Anche le università, pertanto, possono riconoscere crediti formativi per il conseguimento dei titoli di studio da esse rilasciati. In tal caso, tale possibilità è chiaramente riportata all’interno dei progetti ed è regolata da precedenti accordi sottoscritti tra gli organi competenti universitari e l’ente di SCN.

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